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BLUE TECH RADARTecnologie che stanno trasformando il mare.

SAFEBOAT porta intelligenza artificiale e monitoraggio predittivo dentro le imbarcazioni

Sviluppata a Santa Catarina, in Brasile, la tecnologia integra sensori, telemetria, manutenzione, NMEA e intelligenza artificiale per seguire la barca 24 ore su 24, e mostra come dati e connettività stiano creando una nuova generazione di soluzioni per l’industria nautica.

agosto 2026

Schema di monitoraggio intelligente per imbarcazioni SAFEBOAT
La piattaforma SAFEBOAT monitora batterie, sentina, allagamento, carburante, tracciamento, fumo e rete NMEA. Illustrazione: Blue Nautical Hub Brasil

E se fosse possibile chiedere via WhatsApp come sta la tua barca e ricevere una risposta basata, in quel momento, su batterie, motori, sensori, posizione e storico di manutenzione dell’imbarcazione?

Questa idea, che pochi anni fa poteva sembrare lontana dalla realtà della nautica, sta già arrivando a bordo.

Sviluppata a Santa Catarina, in Brasile, SAFEBOAT ha creato una piattaforma che riunisce hardware, sensori, connettività, app e intelligenza artificiale per trasformare le diverse informazioni prodotte dentro l’imbarcazione in dati capaci di aiutare armatori, gestori di flotte, marina e altri professionisti del settore.

È un altro esempio di una trasformazione che sta prendendo piede a livello mondiale: la barca smette di essere soltanto una macchina per navigare e diventa anche una piattaforma connessa di dati.

La barca nel palmo della mano

Il concetto parte da una centralina installata a bordo. SAFEBOAT Central collega sensori e sistemi dell’imbarcazione e trasmette le informazioni al cloud. Da lì i dati possono essere seguiti tramite l’app, anche quando l’armatore o il gestore è lontano dalla barca.

Tra le informazioni monitorabili ci sono tensione e consumo dei banchi batterie, azionamenti della pompa di sentina, presenza d’acqua, temperatura e umidità della sala macchine, posizione dell’imbarcazione, velocità e livelli dei serbatoi.

Sui motori il sistema può accedere a informazioni come contaore, giri, pressione e temperatura dell’olio, temperatura del liquido di raffreddamento, pressione del carburante e consumo, a seconda dell’integrazione disponibile sull’imbarcazione.

Non si tratta quindi solo di sapere dove si trova la barca. L’obiettivo è iniziare a capire come sta.

Dal monitoraggio alla manutenzione predittiva

È proprio qui che risiede uno dei cambiamenti più importanti portati dalla digitalizzazione.

Tradizionalmente, buona parte della manutenzione di un’imbarcazione avviene in due modi: a intervalli prestabiliti oppure dopo che un problema si è manifestato.

I sistemi connessi aprono una terza possibilità: usare i dati prodotti di continuo dall’imbarcazione stessa per individuare variazioni di comportamento e intervenire prima che un determinato problema si traduca in fermo macchina.

SAFEBOAT organizza anche lo storico degli interventi effettuati. Revisioni di motore, impianto elettrico, generatore, dotazioni di sicurezza e altri lavori possono essere registrati con data e contaore, permettendo al sistema di generare avvisi prima delle scadenze successive.

L’informazione non resta più solo in un foglio di calcolo, in un appunto o nella memoria di chi cura la barca. Entra a far parte della storia digitale di quell’imbarcazione.

NMEA collega ciò che è già a bordo

Un altro aspetto rilevante della soluzione è l’integrazione. La piattaforma è compatibile con NMEA 2000 e J1939, permettendo di accedere alle informazioni già prodotte dalla strumentazione e dai motori presenti su determinate imbarcazioni. L’azienda propone anche lettori e convertitori per portare i dati dei motori sulla rete NMEA.

Questa interoperabilità è una questione sempre più importante per l’industria. Il futuro della barca connessa non dipende soltanto dalla creazione di nuovi apparati, ma dalla capacità dei diversi sistemi elettronici di dialogare tra loro.

Sensori, motori, display, navigazione, impianti elettrici, comunicazione, automazione e software iniziano a formare un unico ecosistema di informazioni.

Ed entra in scena l’intelligenza artificiale

L’evoluzione più recente presentata dall’azienda aggiunge l’intelligenza artificiale alla piattaforma.

SAFEBOAT AI utilizza informazioni dei sensori, registri di manutenzione e dati dell’imbarcazione per fornire diagnosi in linguaggio semplice. Secondo l’azienda, l’utente può perfino consultare via WhatsApp la situazione della barca e ricevere un riepilogo di condizioni come batterie, pompa di sentina, comunicazione, posizione e scadenze di manutenzione.

È un’applicazione interessante dell’intelligenza artificiale perché smette di lavorare solo su informazioni inserite manualmente dall’utente. Inizia a interpretare dati prodotti dall’asset fisico stesso.

La barca comincia, letteralmente, a rispondere sulla propria condizione.

Occhi dentro l’imbarcazione

La connettività è arrivata anche alle immagini. SAFEBOAT offre telecamere a infrarossi integrate nell’app, che permettono di seguire ambienti come cabina, pozzetto e sala macchine anche di notte.

E lo sviluppo prosegue. Tra le soluzioni che l’azienda dichiara in sviluppo ci sono sensori per l’analisi predittiva delle vibrazioni, in grado di individuare variazioni legate a disallineamenti, giochi e usura, e telecamere termiche associate all’intelligenza artificiale per seguire punti caldi e situazioni di surriscaldamento in sala macchine.

Questi sviluppi aiutano a capire dove può dirigersi una parte importante dell’industria nautica nei prossimi anni.

La barca inizia a generare valore attraverso i dati

La trasformazione digitale delle imbarcazioni crea possibilità che vanno oltre l’armatore. La stessa infrastruttura di dati può avere applicazioni per cantieri, marina, gestori di flotte, charter, condivisione di imbarcazioni, manutenzione e assicurazioni.

Per un marina o un’azienda che gestisce decine di barche, per esempio, un cruscotto centralizzato può permettere di seguire diverse imbarcazioni e individuare avvisi o revisioni in sospeso in un’unica interfaccia. SAFEBOAT propone proprio una soluzione dedicata a operazioni di questo tipo.

Per la manutenzione, i dati storici possono aiutare a individuare guasti ricorrenti. Per il cantiere, la connettività può entrare a far parte dell’architettura elettronica dei nuovi modelli.

E per le assicurazioni, informazioni oggettive su manutenzione, telemetria e accadimento di determinati eventi possono aprire nuove discussioni sulla gestione del rischio. La stessa SAFEBOAT presenta già applicazioni specifiche della piattaforma rivolte a quel mercato.

Una nuova filiera tecnologica entra nel settore nautico

È proprio per questo che una soluzione come SAFEBOAT interessa al Blue Tech Radar. Mostra che l’innovazione nautica contemporanea non sta necessariamente in un nuovo scafo o in un nuovo motore. Può stare in una piccola centralina elettronica installata dentro la barca.

Attorno a essa emerge un’intera filiera: sensori, IoT, intelligenza artificiale, cloud, app, telemetria, comunicazione, protocolli elettronici, cybersecurity, telecamere, analisi dei dati, manutenzione predittiva e automazione.

Sono aziende tecnologiche che qualche anno fa forse non si vedevano nemmeno come parte dell’industria nautica. Oggi diventano fondamentali per il suo sviluppo.

Dove la tecnologia incontra l’Economia del Mare

È questo nuovo ecosistema che il Blue Nautical Hub Brasil vuole seguire e avvicinare.

Il Blue Tech Radar nasce per presentare tecnologie brasiliane e internazionali capaci di trasformare l’industria nautica e i diversi segmenti dell’Economia del Mare.

Robotica, intelligenza artificiale, droni, sensori, elettronica, software, nuovi materiali, sistemi autonomi, elettrificazione, connettività, tecnologie ambientali e soluzioni digitali saranno sempre più presenti nel rapporto tra industria e oceano.

SAFEBOAT rappresenta esattamente una di queste trasformazioni: portare intelligenza dentro l’imbarcazione e trasformare ciò che accade a bordo in informazione utilizzabile.

E forse è questo uno dei maggiori cambiamenti della prossima generazione di barche. Non basterà navigare. Saranno sempre più pronte anche a monitorare, registrare, apprendere, avvisare e comunicare.

Servizio Blue Nautical Hub Brasil, con informazioni di SAFEBOAT. Illustrazione: Blue Nautical Hub Brasil.