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MODX 70: ali gonfiabili e automatizzate mostrano come la tecnologia sta reinventando la vela

Il catamarano francese combina due ali Aeroforce, propulsione elettrica, energia solare e idrogenerazione in un’architettura che indica nuove strade per la navigazione a basse emissioni.

agosto 2026

Catamarano MODX 70 in navigazione con due ali verticali bianche al posto delle vele
Il MODX 70 in navigazione con le due ali Aeroforce gonfiate. Immagine: © Océan Développement / Martin Viezzer

Un’imbarcazione che naviga con due enormi strutture verticali al posto delle vele tradizionali sta attirando l’attenzione del settore nautico internazionale. A prima vista possono sembrare vele rigide. La tecnologia, però, è più sofisticata: sono ali aerodinamiche gonfiabili, retrattili e automatizzate.

Il sistema Aeroforce è installato sul MODX 70, catamarano francese di 70 piedi sviluppato da MODX Catamarans e Océan Développement, progettato per integrare diverse fonti rinnovabili di energia.

Più che un nuovo disegno di vela, il progetto dimostra come concetti provenienti dall’aerodinamica, dall’automazione, dall’elettrificazione e dalla gestione energetica stiano iniziando a convergere dentro una stessa imbarcazione.

Dalla vela tradizionale a un profilo aerodinamico

Ciascuna delle due ali Aeroforce ha 125 m² di superficie, per un totale di 250 m². La differenza fondamentale sta nel modo in cui il vento viene sfruttato.

Secondo lo sviluppatore, la struttura gonfiabile crea un profilo aerodinamico basato sui cosiddetti profili NACA, ampiamente utilizzati negli studi di aerodinamica e nello sviluppo di ali.

Tessuti tecnici brevettati permettono all’involucro di restare stagno e sufficientemente rigido anche lavorando a bassa pressione, conservando la forma necessaria a produrre la forza aerodinamica.

Il sistema incorpora anche un flap controllabile, che consente di modificare il comportamento aerodinamico dell’ala in base alle condizioni di vento. In pratica, concetti legati all’ingegneria aeronautica iniziano a lavorare direttamente sulla propulsione di un’imbarcazione.

L’ala scompare quando non serve

Una delle soluzioni più interessanti riguarda l’albero. Ogni ala utilizza un albero telescopico motorizzato in fibra di carbonio. Durante l’azionamento, l’albero sale mentre la struttura viene gonfiata.

Quando non viene più utilizzata, avviene il processo inverso: l’ala viene sgonfiata e l’albero può essere ritirato all’interno dell’imbarcazione.

Questa capacità cerca di risolvere una delle sfide delle grandi ali rigide, cioè ridurne l’esposizione quando non sono in uso o in determinate condizioni meteorologiche. In Aeroforce la risposta è stata unire le caratteristiche aerodinamiche di un’ala alla possibilità di retrarre il sistema.

L’automazione cambia il modo di navigare

I movimenti di salita e discesa dell’albero, così come i controlli dell’ala e del flap durante la navigazione, sono meccanizzati e automatizzati.

La stessa MODX descrive la barca come dotata di un pannello centralizzato, automatizzato e connesso, responsabile della gestione dei sistemi. Questo riduce la dipendenza da una serie di operazioni fisiche normalmente associate alla regolazione di grandi superfici veliche.

Non significa togliere il navigatore dall’equazione. Significa aggiungere un nuovo strato tecnologico alla navigazione: sensori, attuatori, computer e sistemi di controllo iniziano a lavorare insieme all’esperienza umana.

Il vento aiuta anche a produrre elettricità

Il MODX 70 diventa ancora più interessante quando il sistema velico viene osservato come parte di un insieme. Oltre alle due ali, il catamarano dispone di 70 m² di pannelli solari, capaci di raggiungere una potenza massima di 15 kWp, un banco batterie da 250 kWh e propulsione elettrica.

C’è inoltre un sistema di idrogenerazione. Durante la navigazione, il movimento dell’imbarcazione può essere sfruttato per generare elettricità attraverso le eliche. MODX indica una capacità di idrogenerazione tra 3 e 10 kW, a seconda della velocità della barca.

Si crea così una logica di integrazione energetica: il vento genera movimento, il movimento può generare elettricità, il sole produce anch’esso energia, le batterie immagazzinano quell’energia e i motori elettrici completano il sistema di propulsione. È un’architettura che cerca di ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili.

Un laboratorio per la nautica del futuro

Il MODX 70 misura 21,33 metri di lunghezza per 10 metri di baglio e ha un progetto navale di VPLP Design. Secondo il costruttore, il primo MODX 70 equipaggiato con le ali Aeroforce è entrato in acqua nel 2024. Nel 2025 l’imbarcazione ha iniziato a essere presentata a livello internazionale con il sistema già operativo.

Il progetto non va osservato soltanto come un nuovo catamarano di lusso. Funziona anche come un laboratorio galleggiante per tecnologie che possono acquisire un’importanza crescente nell’industria marittima.

L’elettrificazione avanza già in diversi segmenti. La generazione solare è sempre più presente a bordo. I sistemi di automazione rendono le imbarcazioni più intelligenti. E diverse forme di propulsione assistita dal vento sono tornate al centro del dibattito su efficienza energetica e decarbonizzazione.

Quello che il MODX 70 fa è mettere diverse di queste tecnologie dentro una sola architettura.

Il futuro può tornare a essere nel vento

Per secoli il vento è stato la principale fonte di energia per attraversare gli oceani. Poi ha perso terreno a favore della propulsione meccanica.

Oggi, di fronte alla necessità di ridurre consumi ed emissioni, torna al centro dell’ingegneria navale, ma accompagnato da materiali avanzati, aerodinamica, sensori, computer e automazione.

Forse è questa una delle caratteristiche più interessanti dell’attuale trasformazione tecnologica dell’Economia del Mare. Innovare non significa sempre abbandonare una tecnologia antica. A volte significa reinventarla completamente.

Blue Tech | Scheda tecnica

Imbarcazione: MODX 70. Lunghezza: 21,33 m, 70 piedi. Baglio: 10 m. Sistema velico: Aeroforce. Ali: 2 x 125 m², gonfiabili, retrattili e automatizzate. Energia solare: 70 m², fino a 15 kWp. Batterie: 250 kWh. Idrogenerazione: da 3 a 10 kW secondo la velocità. Propulsione: elettrica ed eolica. Architettura navale: VPLP Design. Sviluppo: MODX Catamarans e Océan Développement. Origine: Francia.

Articolo Blue Nautical Hub Brasil, con informazioni di MODX Catamarans. Immagini: © Océan Développement / Martin Viezzer.

Coperta superiore del MODX 70 rivestita di pannelli solari con le ali sgonfiate
La coperta del MODX 70 ricoperta di pannelli solari, con le ali ripiegate. Immagine: © Océan Développement / Martin Viezzer