BLUE TECH RADARTecnologie che stanno trasformando il mare.
Marine Telematics porta l’ingegneria brasiliana ai comandi elettronici delle imbarcazioni
L’azienda di Santa Catarina sviluppa e produce in Brasile stazioni di comando, moduli, telemetria e sistemi di integrazione elettronica per diversi tipi di imbarcazione. Presente al Blue Nautical Hub Brasil 2026, Marine Telematics ha mostrato come la tecnologia nazionale possa occupare posizioni strategiche nella nuova industria del mare.
agosto 2026
Quando il comandante muove una leva per accelerare, rallentare o innestare l’invertitore di un’imbarcazione moderna, c’è un’architettura elettronica che lavora dietro le quinte per trasformare quel movimento in una risposta precisa del sistema di propulsione.
È esattamente in questo punto dell’imbarcazione che opera la brasiliana Marine Telematics.
Con sede a Santa Catarina, l’azienda è dedicata allo sviluppo e alla produzione di comandi elettronici per imbarcazioni, lavorando con ingegneria di bordo, moduli di controllo, stazioni di comando, integrazione con le ECU dei motori, telemetria e una rete di comunicazione propria.
Più che produrre una leva di comando, la proposta sta nella creazione di un’architettura elettronica capace di collegare comando, motore e informazioni operative dentro l’imbarcazione.
Il comando non è più solo meccanico
Per decenni buona parte delle imbarcazioni ha utilizzato sistemi prevalentemente meccanici per trasmettere le azioni del comandante a motori e invertitori. L’evoluzione dell’elettronica di bordo ha cambiato questo scenario.
Nei sistemi Marine Telematics, le stazioni di comando lavorano integrate con i moduli elettronici e con la ECU, permettendo di controllare accelerazione e inversione tramite comunicazione digitale. L’azienda utilizza inoltre una rete propria, denominata MTNet, per la comunicazione tra i diversi componenti del sistema.
Il risultato è un’architettura in cui il comando entra a far parte di una rete elettronica dell’imbarcazione. Ed è proprio questa integrazione a diventare sempre più importante nell’industria nautica contemporanea.
CM300HD: due motori sotto controllo elettronico
Tra i sistemi sviluppati dall’azienda c’è il CM300HD, una stazione destinata al controllo simultaneo di due motori.
La configurazione utilizza due leve e permette, secondo il produttore, il funzionamento indipendente o sincronizzato dei motori. La comunicazione avviene tramite rete CAN-bus, con integrazione alla ECU CM03 e possibilità di comunicazione con la telemetria tramite il modulo CM06W quando applicabile.
Il sistema controlla sia l’accelerazione sia gli invertitori ed è stato sviluppato con un concetto di installazione plug and play.
È un buon esempio di come ciò che l’utente vede in plancia rappresenti solo l’interfaccia di una struttura tecnologica molto più ampia nascosta dentro l’imbarcazione.
CM400PRO amplia l’interfaccia di comando
Per applicazioni con due motori, Marine Telematics ha sviluppato anche la CM400PRO. La stazione utilizza comunicazione CAN e controlla la ECU CM03, mantenendo funzioni simili al CM300HD ma con un display di dimensioni maggiori e un focus su applicazioni più avanzate.
Tra le funzioni indicate dal produttore ci sono controllo dell’accelerazione, invertitori, funzionamento multimotore e integrazione con il resto del sistema elettronico.
Lo sviluppo mostra un’altra tendenza importante: i comandi concentrano sempre più non solo azioni meccaniche, ma anche interfacce, informazioni e dati dell’operatività dell’imbarcazione.
Side Mount o Top Mount: progetti diversi richiedono comandi diversi
Non tutte le imbarcazioni hanno la stessa configurazione di console. Per questo l’azienda lavora anche con alternative per diversi tipi di installazione.
La CM250-SM è una stazione laterale, o Side Mount, destinata al controllo di motori fuoribordo. Utilizza l’attuatore CM02 per trasformare sistemi originariamente meccanici in controllo elettronico e lavora con comunicazione CAN.
La CM250-TM utilizza invece installazione superiore, o Top Mount, posizionata su superfici piane della console. È stata sviluppata anch’essa per motori fuoribordo e utilizza l’attuatore CM02 nelle applicazioni meccaniche.
Queste diverse configurazioni mostrano qualcosa di fondamentale nell’ingegneria nautica: la tecnologia di bordo deve adattarsi al progetto dell’imbarcazione, non semplicemente esservi aggiunta.
La telemetria entra a far parte del comando
Ma forse una delle aree più interessanti va oltre il semplice controllo della propulsione. Marine Telematics integra la telemetria nautica nel sistema di comando elettronico stesso.
L’architettura permette la comunicazione tra stazioni di comando, ECU dei motori, relè di inversione e sistemi di analisi della condotta. Secondo l’azienda, la telemetria è incorporata nell’architettura elettronica, evitando la necessità di moduli esterni aggiunti dopo l’installazione.
Questo avvicina due universi a lungo separati: comandare l’imbarcazione e capire come viene condotta. Ed è proprio lì che i dati iniziano ad acquistare importanza.
Tecnologia anche per imbarcazioni commerciali
L’attività non si limita alla nautica da diporto. Marine Telematics dichiara di sviluppare applicazioni per motoscafi, barche a vela, yacht e superyacht, ma anche per navi da lavoro, pattugliamento, traghetti e trasporto marittimo.
Nell’area commerciale l’azienda lavora sull’integrazione tra controllo della propulsione e telemetria di bordo, permettendo di portare informazioni operative ai sistemi di gestione delle flotte.
Questo incrocio tra hardware, software, comando elettronico, comunicazione e dati è una delle frontiere più importanti della trasformazione digitale del settore marittimo.
Ricerca, sviluppo e produzione in Brasile
Un altro elemento che colloca Marine Telematics dentro il Blue Tech Radar è la sua origine tecnologica. L’azienda afferma di sviluppare internamente i propri hardware e di produrre in Brasile, controllando le fasi dallo sviluppo fino all’assemblaggio finale dei sistemi.
È un punto particolarmente rilevante quando si osserva la filiera dell’Economia del Mare. Maggiore è la capacità brasiliana di sviluppare elettronica, componenti, sistemi di automazione e tecnologie di bordo, maggiore è anche la possibilità di generare conoscenza, fornitori specializzati e valore aggiunto all’interno del paese.
La barca smette di essere vista solo come prodotto finale. Attorno a essa esiste un’enorme industria fatta di migliaia di componenti e di diverse specialità tecnologiche.
Marine Telematics ha già fatto parte del Blue Nautical Hub Brasil
Esiste inoltre un legame diretto tra questa storia e lo stesso Blue Nautical Hub Brasil.
Marine Telematics è stata presente all’edizione 2026, svoltasi tra il 26 aprile e il 1º maggio a Santa Catarina, entrando nell’ecosistema di aziende e tecnologie riunite dall’HUB e presentando le proprie soluzioni e innovazioni al settore. L’azienda è stata anche uno degli sponsor ufficiali di quell’edizione, insieme a Schaefer Yachts.
Il Blue Nautical Hub Brasil 2026 ha riunito circa 70 aziende nell’incontro B2B, ha promosso 171 riunioni in sei ore e ha registrato oltre 20 milioni di real in affari generati finora, secondo il bilancio ufficiale dell’evento.
La presenza di Marine Telematics ha concretizzato una delle proposte del progetto: avvicinare chi sviluppa tecnologia a chi costruisce barche, acquista attrezzature, specifica soluzioni e prende decisioni dentro la filiera.
Da partecipante dell’HUB a esempio di ciò che vogliamo ampliare
La storia aiuta anche a spiegare il passo successivo. Nell’edizione 2027 il Blue Nautical Hub Brasil amplia la sua proposta come fiera professionale B2B di tecnologia, prodotti, componenti e servizi per l’Economia del Mare, in programma dal 26 al 30 aprile a Santa Catarina.
Aziende come Marine Telematics rappresentano esattamente il profilo industriale che questo ambiente intende mettere in evidenza. Non solo grandi prodotti finali, ma ciò che esiste al loro interno: elettronica di bordo, comandi, sensori, moduli, software, telemetria, automazione, connettività e ingegneria.
È in questo universo che avviene una quota crescente dell’innovazione nautica.
La tecnologia nascosta dentro la barca
Quando guardiamo un’imbarcazione in navigazione vediamo scafo, design, motori e movimento. Ma gran parte dell’innovazione che permette a tutto questo di funzionare non è più necessariamente visibile.
Sta nei moduli, nei sensori, nelle reti di comunicazione, nei software, nell’elettronica. E perfino in quella leva apparentemente semplice che il comandante muove sulla console.
Marine Telematics è un esempio brasiliano di questa trasformazione. Un’azienda che è stata al Blue Nautical Hub Brasil 2026 mostrando la propria tecnologia e che aiuta a rappresentare ciò che vogliamo trovare sempre di più nell’HUB: aziende capaci di trasformare conoscenza e ingegneria in soluzioni per l’Economia del Mare.
Servizio Blue Nautical Hub Brasil, con informazioni di Marine Telematics. Foto: Mundo Mar e Marine Telematics.