BLUE TECH RADARTecnologie che stanno trasformando il mare.
Il drone marino CK-14e mostra come robotica, sensori e autonomia stanno trasformando il lavoro sull’acqua
Sviluppato in Italia da Codevintec, il veicolo di superficie senza equipaggio trasporta oltre 40 kg di strumentazione e integra tecnologie per idrografia, oceanografia e monitoraggio. È il tipo di innovazione che rappresenta il nuovo mercato tecnologico dell’Economia del Mare.
agosto 2026
Piccolo nelle dimensioni, ma capace di riunire sensori, sistemi di navigazione, elaborazione dati e operazione autonoma in un’unica piattaforma.
Il CK-14e, sviluppato e prodotto dall’italiana Codevintec, è un esempio di come robotica, connettività e automazione stiano creando una nuova generazione di attrezzature per lavorare sul mare, sui fiumi, sui laghi, nei porti e negli ambienti costieri.
Classificato come ASV, sigla inglese per veicolo autonomo di superficie, è stato sviluppato per rilievi idrografici e oceanografici in luoghi dove l’impiego di un’imbarcazione convenzionale può risultare più complesso, costoso o poco efficiente. Secondo il produttore, università, centri di ricerca e aziende dei settori idrografia, ingegneria e dragaggio utilizzano già la piattaforma.
Un laboratorio sull’acqua
Il concetto colpisce soprattutto per la capacità di trasformare una piccola imbarcazione in una piattaforma tecnologica configurabile.
Il CK-14e misura 1,40 metri di lunghezza per 90 centimetri di larghezza, pesa circa 22 chili senza carico utile e, pur con queste dimensioni, può trasportare oltre 40 chili di payload.
Questo significa che strumenti diversi possono essere installati in base alla missione. Codevintec indica la compatibilità con tecnologie come SBES e MBES, ADCP, CTD, Side Scan Sonar, LiDAR, sistemi GNSS, apparati inerziali e altri sensori di terze parti, permettendo di configurare lo stesso veicolo per operazioni diverse.
In pratica siamo di fronte a molto più di una piccola barca senza equipaggio. È una piattaforma per la raccolta e la produzione di dati sull’ambiente acquatico.
Dai porti all’oceanografia
Tra le possibilità indicate dal produttore ci sono rilievi idrografici e oceanografici in porti, aree costiere, fiumi, laghi, bacini e altri luoghi dove le imbarcazioni tradizionali possono incontrare limiti operativi.
A seconda dei sensori installati, tecnologie di questo tipo possono essere impiegate in batimetria, analisi delle correnti, mappatura, monitoraggio ambientale e diverse attività scientifiche e ingegneristiche.
Lo scafo del CK-14e è realizzato in fibra di carbonio e Kevlar, combinazione utilizzata dall’azienda per ottenere resistenza strutturale con peso ridotto. La nuova generazione ha ricevuto anche modifiche alla coperta, alla distribuzione dei pesi, alla protezione dagli urti e allo spazio destinato alle apparecchiature.
Fino a 12 ore di operatività
Un’altra caratteristica importante è l’autonomia. La documentazione tecnica di Codevintec indica operazioni fino a 12 ore, a seconda della configurazione, con possibilità di estensione tramite batterie aggiuntive.
La propulsione utilizza due motori brushless indipendenti. La velocità massima standard indicata è di circa 4 nodi, con crociera di 3 nodi e opzione di configurazione ad alta velocità capace di raggiungere 6 nodi.
Ma è forse nella connettività che si trova una delle dimostrazioni più evidenti delle trasformazioni che raggiungono l’Economia del Mare.
Operazione remota e autonomia
Tramite il sistema opzionale Sestante, sviluppato da Codevintec, il veicolo può operare utilizzando RF, Wi-Fi a lungo raggio o comunicazione 4G. Il sistema consente funzioni come pilotaggio remoto, pilota automatico e gestione del computer di bordo.
Questo significa che il concetto tradizionale di un equipaggio necessariamente a bordo per determinate attività inizia a condividere lo spazio con centri operativi, sistemi remoti, sensori, elaborazione dati e veicoli senza equipaggio.
È una trasformazione simile a quella osservata in altri segmenti industriali e che ora guadagna sempre più spazio nell’ambiente marittimo.
L’Economia del Mare è anche un’industria tecnologica
Apparecchiature come il CK-14e aiutano a mostrare l’ampiezza della nuova filiera legata al mare. Non parliamo soltanto di imbarcazioni.
Parliamo di robotica, intelligenza di bordo, telecomunicazioni, sensori, software, elaborazione dati, nuovi materiali, batterie, sistemi di posizionamento, automazione e ingegneria.
Ed è proprio questo universo ad assumere una posizione centrale nel Blue Nautical Hub Brasil 2027.
L’edizione è in programma dal 26 al 30 aprile 2027, a Santa Catarina, in Brasile, e avrà come principale novità una fiera professionale B2B dedicata a tecnologie, prodotti, componenti e servizi per l’Economia del Mare.
Il progetto non è un boat show. L’obiettivo è collegare produttori, fornitori e sviluppatori di tecnologia ai professionisti che acquistano, specificano, integrano e utilizzano queste soluzioni nei settori nautico, navale, della pesca, portuale, della difesa e negli altri segmenti legati all’Economia del Mare.
Tra i dieci assi già previsti per la fiera ci sono tecnologia e innovazione; elettronica, tecnologia e software; difesa e sicurezza marittima; marina e infrastrutture; sostenibilità ed Economia Blu; motori, propulsione ed energia, oltre a un’Arena delle Startup, un Hub di Innovazione Verde-Blu e uno spazio dedicato ad aziende e delegazioni internazionali.
L’Hub cerca le tecnologie che stanno cambiando il settore
Droni di superficie e subacquei, intelligenza artificiale, sistemi autonomi, nuovi sensori, apparecchiature di monitoraggio, soluzioni di connettività, software, elettrificazione, nuovi materiali e tecnologie ambientali rappresentano proprio alcuni dei mercati che iniziano a ridefinire il modo in cui utilizziamo, studiamo, proteggiamo e produciamo sul mare.
Sono tecnologie come queste che il Blue Nautical Hub Brasil vuole avvicinare al mercato brasiliano.
Aziende brasiliane e internazionali interessate a presentare prodotti, attrezzature e soluzioni nell’edizione 2027 possono già effettuare la pre-iscrizione di interesse a esporre attraverso il sito ufficiale.
Il futuro dell’Economia del Mare non sarà soltanto sull’acqua. Sarà nei sensori, nei dati, nell’automazione e nelle tecnologie che ci permetteranno di comprendere e utilizzare il mare in modi che oggi stiamo appena iniziando a scoprire.
Servizio Blue Nautical Hub Brasil. Foto: Mundo Mar.