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BLUE TECH RADARTecnologie che stanno trasformando il mare.

L’AIS MOB trasforma la localizzazione individuale in un nuovo livello di sicurezza per chi lavora e naviga in mare

Distribuito in Brasile da Navitec, il KS-33R combina GPS e tecnologia AIS per trasmettere la posizione di una persona in situazione di uomo a mare. La soluzione fa già parte di un’iniziativa di sicurezza per la pesca a Santa Catarina e mostra come l’elettronica possa ridurre una delle maggiori sfide di un’emergenza marittima: localizzare rapidamente chi ha bisogno di aiuto.

agosto 2026

Pescatore con giubbotto di salvataggio che tiene un localizzatore AIS MOB
L’AIS MOB è un localizzatore individuale: resta con il membro dell’equipaggio e trasmette la posizione quando attivato. Illustrazione: IA, Blue Nautical Hub Brasil

In mare non basta sapere che esiste un’emergenza. Bisogna sapere dove sta accadendo.

In un caso di uomo a mare, soprattutto quando l’imbarcazione è in navigazione, trovare rapidamente la persona in acqua può trasformare completamente un’operazione di ricerca.

È proprio per affrontare questo problema che esistono i dispositivi AIS MOB, sigla inglese di Automatic Identification System Man Overboard.

Il KS-33R, prodotto da ONWA Marine e distribuito in Brasile dalla Navitec di Santa Catarina, è una di queste tecnologie. Si tratta di un piccolo localizzatore individuale progettato per restare con il membro dell’equipaggio e, quando attivato in emergenza, trasmettere la propria identificazione e posizione agli apparati AIS che si trovano nel raggio del segnale.

È un’applicazione dell’elettronica marittima che porta la tecnologia letteralmente accanto a ogni persona a bordo.

Cosa accade quando il dispositivo viene attivato

Il concetto è relativamente semplice, ma tecnologicamente importante.

Il KS-33R dispone di GPS interno. Quando si verifica un’emergenza e il dispositivo viene attivato, determina la posizione dell’utente e inizia a trasmettere messaggi sulle frequenze internazionali utilizzate dall’AIS. Gli apparati AIS installati sulle imbarcazioni vicine possono quindi ricevere l’allarme e visualizzare la posizione del dispositivo.

Secondo il produttore, il KS-33R trasmette sulle frequenze di 161,975 MHz e 162,025 MHz, con potenza nominale di 2 W. La posizione GPS viene aggiornata durante il funzionamento e l’apparato ha un’identificazione individuale programmata in fabbrica.

In pratica il sistema trasforma una persona in acqua in un punto elettronico identificabile all’interno dell’ecosistema AIS. E questo cambia in modo significativo la logica della ricerca: invece di cercare qualcuno in un’ampia area di mare, le imbarcazioni che ricevono il segnale hanno una posizione verso cui dirigere l’operazione.

L’AIS non identifica più solo imbarcazioni

L’Automatic Identification System è diventato noto soprattutto come tecnologia di identificazione e tracciamento delle imbarcazioni. Ma la sua infrastruttura ha acquisito anche applicazioni legate alla ricerca e al soccorso.

Le autorità marittime internazionali riconoscono apparati AIS destinati alla localizzazione di persone in situazione di uomo a mare. L’Australian Maritime Safety Authority, per esempio, spiega che dispositivi di questo tipo utilizzano identificazioni specifiche e permettono ai ricevitori AIS nel raggio di mostrare la posizione dell’emergenza.

Questo crea una caratteristica molto interessante: la stessa rete di apparati presenti sulle imbarcazioni vicine può contribuire a localizzare la persona.

La logica è particolarmente rilevante in aree con traffico marittimo, pesca professionale, operazioni portuali, imbarcazioni di appoggio, turismo nautico e attività in cui diverse unità operano relativamente vicine tra loro.

Piccolo nelle dimensioni, specifico nella missione

L’apparato misura circa 130 x 50 x 24 millimetri e pesa circa 120 grammi, secondo le specifiche ONWA. Il produttore indica un’autonomia minima di 24 ore di trasmissione continua dopo l’attivazione e una durata di conservazione della batteria fino a sette anni.

ONWA indica inoltre una portata tipica di circa 4 miglia nautiche, considerando un’antenna ricevente AIS installata a più di cinque metri sul livello del mare. Come per le comunicazioni VHF, la portata reale dipende dalle condizioni di installazione, dall’ambiente e dalla ricezione.

La pagina brasiliana del prodotto presenta applicazioni che vanno dalla pesca artigianale al trasporto marittimo, turismo nautico, servizi portuali, marina e imbarcazioni da diporto.

Navitec raccomanda un’unità individuale per persona a bordo più una di scorta: una raccomandazione commerciale e operativa dell’azienda, non una regola generale di dotazione obbligatoria.

Una differenza importante: l’AIS MOB è localizzazione di prossimità

Esiste qui una distinzione tecnica che merita di essere compresa.

Un AIS MOB come il KS-33R lavora con la rete AIS in VHF. Pertanto la sua capacità di essere rilevato da un’imbarcazione o da una stazione a terra dipende dall’esistenza di ricevitori nel raggio del segnale.

Non parliamo di un apparato che, da solo, trasmette l’allarme attraverso una rete globale di satelliti come avviene con i dispositivi di soccorso a 406 MHz associati al sistema Cospas-Sarsat.

Le autorità marittime trattano le due tecnologie in modo diverso: i sistemi AIS possono dare rapidamente la posizione alle imbarcazioni vicine, mentre i beacon a 406 MHz utilizzano infrastrutture satellitari per l’allertamento di ricerca e soccorso.

La stessa Navitec avverte che la ricezione del segnale da parte delle autorità a terra dipende dall’infrastruttura AIS disponibile nella regione in cui l’imbarcazione opera.

Per questo tecnologie come l’AIS MOB vanno intese come un ulteriore livello all’interno di una strategia di sicurezza marittima, e non come sostituzione automatica degli apparati e delle procedure richiesti per ciascun tipo di navigazione.

Santa Catarina porta la tecnologia alla pesca artigianale

Il tema ha assunto una dimensione particolarmente interessante in Brasile.

Santa Catarina ha creato il progetto Pesca Bem Segura, dedicato alla fornitura di localizzatori ai pescatori artigianali. Il servizio ufficiale del Governo dello Stato prevede la possibilità di cedere un apparato per imbarcazione ai beneficiari rientranti nel programma.

Fonti ufficiali di Santa Catarina hanno riferito l’acquisto di 2.500 localizzatori per il progetto. ONWA, a sua volta, ha comunicato nel maggio 2026 che Navitec ha firmato un contratto con il Governo di Santa Catarina per fornire 2.500 unità del KS-33R, destinate ai pescatori artigianali dello stato.

È un esempio interessante di come una tecnologia spesso confinata all’universo degli apparati elettronici entri a far parte anche di una politica pubblica legata alla sicurezza di chi vive del mare.

Tecnologia e infrastruttura devono andare insieme

Consegnare il dispositivo, però, è solo una parte di questo ecosistema. Perché un allarme AIS possa essere ricevuto anche a terra, serve un’infrastruttura costiera di ricezione.

Navitec riferisce che Santa Catarina sta ampliando questa capacità di monitoraggio, con ricevitori destinati alla captazione di segnali AIS di emergenza lungo la costa. La stessa azienda sottolinea che la copertura è un elemento determinante per la ricezione dell’allarme da parte delle autorità a terra.

Questa caratteristica rivela una discussione ancora più ampia per l’Economia del Mare. L’innovazione marittima non avviene solo quando nasce un nuovo apparato. Si consolida quando esiste un ecosistema capace di collegare apparato, infrastruttura, comunicazione, squadre e protocolli di risposta.

È la differenza tra possedere un sensore e trasformare davvero l’informazione che produce in una decisione.

Da Itajaí a diversi mercati del mare

Navitec ha sede a Itajaí, Santa Catarina, e dichiara di operare nel mercato dell’elettronica navale dal 2009. L’azienda si presenta anche come distributore esclusivo di ONWA Marine in Brasile e centro autorizzato per installazione, manutenzione e supporto tecnico degli apparati commercializzati.

Il portafoglio mostra l’ampiezza che l’elettronica ha assunto dentro le imbarcazioni: AIS, radar, GPS, sonar, piloti automatici, radio VHF, sensori e diverse soluzioni legate alla navigazione e alla comunicazione.

È una filiera tecnologica che serve dal diporto alla pesca, al trasporto, al lavoro e alle operazioni professionali.

Quando innovazione significa anche protezione della vita

Il Blue Tech Radar è nato per mostrare tecnologie che stanno trasformando l’Economia del Mare. E innovazione non significa soltanto navigare più veloce, consumare meno energia o automatizzare un’imbarcazione. Significa anche rendere l’operazione più sicura.

Il KS-33R rappresenta bene questa trasformazione. Unisce qualcosa di già ampiamente presente nella navigazione professionale, l’AIS, a un bisogno estremamente umano: trovare una persona che deve essere soccorsa.

GPS, comunicazione VHF, identificazione digitale, infrastruttura costiera ed elettronica marittima, tutto collegato per affrontare un unico problema: ridurre l’incertezza sulla posizione di qualcuno in un’emergenza in mare.

È esattamente questo tipo di applicazione a dimostrare perché aziende di elettronica, sicurezza, monitoraggio, comunicazione e tecnologia debbano essere sempre più vicine alla filiera dell’Economia del Mare.

Anche la tecnologia di sicurezza è industria del mare

Per il Blue Nautical Hub Brasil, soluzioni come questa aiutano a mostrare un filone che merita ancora più spazio nelle discussioni sull’innovazione.

La tecnologia marittima è anche nei sistemi AIS, negli apparati di ricerca e soccorso, nei sensori, nei radar, nella comunicazione, nel monitoraggio costiero, nella sicurezza individuale, nei software, nelle reti di dati e nei centri di controllo.

Sono segmenti con applicazioni simultanee per pesca, nautica, porti, marina, trasporto, turismo, industria navale e diverse attività professionali.

E sono proprio queste connessioni tra tecnologia, industria ed esigenze reali del mercato che il Blue Nautical Hub Brasil intende ampliare. L’edizione 2027 si tiene dal 26 al 30 aprile, a Santa Catarina, nell’ambito di una fiera professionale B2B dedicata a tecnologia, prodotti, componenti e servizi per l’Economia del Mare.

Servizio Blue Nautical Hub Brasil, con informazioni di Navitec, ONWA Marine e Governo di Santa Catarina. Illustrazione: IA, Blue Nautical Hub Brasil.